LISA GINO
La passione per il teatro come forma d'arte e per la recitazione nascono in me sin da bambina quando, insieme alle mie due amichette del cuore Deborah e Cristina, organizzavo spettacoli nei garages del quartiere in cui abitavamo. Gli spettatori, bambini nostri compagni di giochi, venivano costretti a partecipare con la forza da Deborah, quella dal piglio deciso che, come un pastore con le sue pecore, li spingeva a suon di minacce nel luogo scelto per la performance. Posso dire quindi che, pur non avendolo ancora né conosciuto né letto, avevo già messo in pratica il teatro dell'obbligo di Karl Valentin.
E' facile capire dunque perché in età adulta, per me, il teatro sia diventato un modo per esprimere un pensiero, per mettere in scena un atteggiamento, uno stile, un'atmosfera, qualcosa di importante e fondamentale, da divulgare e condividere anche con una certa enfasi.
La scelta di scrivere ed interpretare principalmente trame con prospettive femminili, questioni legate all'universo donna, pur non escludendo in maniera categorica l'antagonista uomo, è giunta quasi d'istinto, per una sorta di esigenza interiore di capire e far capire chi sono, come penso, come agisco e se in tutto questo non ci sia qualcosa di universalmente riconoscibile e riconducibile alla mia natura femminile. In pratica si tratta di capire se ci possono essere un "io" e un "noi" che si incontrano prima o dopo la declinazione di genere. L'amore per la letteratura in generale e per quella femminile in particolare hanno contribuito alla creazione di un interesse rivolto a storie di donne raccontate da donne: un piccolo contributo per onorare chi nei secoli tanto ha fatto e ancora troppo poco ha ottenuto.
Penso che dar voce a coloro che solitamente non ne hanno, o ne hanno in quantità ridotta, sia un modo valido per unire l'utile del teatro al dilettevole della scrittura rendendo così meritevole e significativo un mestiere a volte ritenuto una sotto-specie di passatempo.
Ma non disdegno qualsiasi tipo di testo e di storia possano diventare oggetto di elaborazione teatrale.


DATI E CONTATTI
nata a Torino il 01.03.1970
Mail: info@lisagino.it


FORMAZIONE
DIPLOMA DI MATURITA' LINGUISTICA
LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
SPECIALIZZAZIONE IN DISCIPLINE SEMIOTICHE

FORMAZIONE TEATRALE presso la scuola di teatro diretta da Massimo Scaglione, sede di Ivrea e Torino (dal 1985 al 1992)
STAGE DI CANTO annuali con le cantanti Paola Mei (www.interbeat.it/mei.htm), Martina Grosseburlage (www.music-studio.it) e Anita Daulne (www.zapmama.be)
AUTRICE ED ATTRICE di un gruppo teatrale femminile che esplora le varie forme espressive di genere


ATTIVITA' TEATRALI
TRADUZIONE ORIGINALE E MESSA IN SCENA del testo teatrale "Un bel nodo, Signor Henderson!" tratto da "Trifles" di Susan Glaspell (testo depositato in Siae come adattamento e prima traduzione italiane)

SPETTACOLO TEATRALE "Voci di donna": un viaggio nella comicità femminile italiana e straniera (da Doroty Parker a Luciana Littizzetto passando per Franca Valeri e Lella Costa)

ADATTAMENTO TEATRALE dal titolo "Con il mio corpo ti onoro" liberamente ispirato al romanzo "Chesil Beach" di Ian McEwan, appositamente preparato per la quinta edizione della Fiera della Parola patrocinata dall'Archivio Storico Olivetti di Ivrea

PERFORMANCE LETTERARIE:
- lettura interpretata del testo "La moglie di Don Giovanni" di Irène Némirovsky appositamente preparata per la quarta edizione della Fiera della Parola (www.fieradellaparola.it) patrocinata dall'Archivio Storico Olivetti di Ivrea.
-
lettura interpretata del testo "Lo strano caso del Dr Jekill e del Sig Hide"
- lettura interpretata di "Un paio di calze di seta e Storia di un'ora" di Susan Glaspell
- recital poetico al femminile "Da Emily Dickinson ai giorni nostri"

ISCRITTA ALLA SIAE COME AUTRICE.


ATTIVITA' DI GIORNALISMO FREE LANCE
REDATTRICE delle pagine di cultura del quattordicinale eporediese "Varieventuali"
COLLABORATRICE della rivista bimensile culturale del canavese "Oltre"

ISCRIZIONE ALL'ELENCO DEI PUBBLICISTI presso l'Ordine dei Giornalisti del Piemonte


PUBBLICAZIONI
SAGGIO DI SEMIOTICA "Un discorso di Adriano Olivetti ai dipendenti: dal profitto come valore al valore come profitto", collana Cultura d'Impresa vol I, Loccioni editore, Ancona 2008.